DATABASE

Un database è una raccolta di informazioni gestite da un computer. Le informazioni si possono dividere in due categorie: i dati e i metadati.

I METADATI sono lo schema della base di dati. Comprendono una raccolta di definizioni che descrivono la struttura dei dati, le restrizioni sui valori ammissibili dei dati (VINCOLI DI INTEGRITÀ), le relazioni esistenti fra gli insiemi e alcune operazioni eseguibili sui dati. In termini più semplici possiamo dire che i metadati sono la struttura “fisica” dell’archivio, nella quale si stabilisce quali informazioni siamo interessati a memorizzare, come sono memorizzate le informazioni (per esempio si possono utilizzare dei moduli da compilare), se e come è possibile cancellare i dati, come fare le ricerche sui dati e tutto ciò che riguarda la gestione della base di dati stessa.
Lo schema va definito prima di creare i dati ed è indipendente dalle applicazioni che usano il database, quindi la progettazione dello schema non dipende da Access.

I DATI sono le informazioni memorizzate sull’archivio. La base di dati è costruita proprio per inserire, memorizzare, ordinare, cancellare e gestire i dati. Le caratteristiche principali dei dati, che più li contraddistinguono, sono:
Organizzati in insiemi omogenei, fra i quali sono definite delle relazioni, che in Access sono chiamate tabelle;
•Sono molti, in assoluto e rispetto ai metadati, e non possono essere gestiti tutti contemporaneamente in memoria temporanea (RAM), cioè la struttura dell’archivio occupa una piccola quantità di memoria, mentre i dati possono arrivare a centinaia, migliaia di megabyte, e oltre;
•Sono permanenti: una volta creati continuano ad esistere finché non sono esplicitamente rimossi, cioè una volta compilato il modulo per l’inserimento dei dati, questi continuano a rimanere nell’archivio finché l’utente non utilizza un apposito comando, pulsante, per cancellare il modulo compilato.

L’esempio seguente cerca di spiegare meglio quanto detto a proposito di dati e metadati.

ESEMPIO. Dati e Metadati.
Si tratta di un semplice esempio di archivio che memorizza informazioni relative a studenti ed esami di un’università. Ci sono due insiemi di informazioni interessanti per il database, cioè gli studenti e gli esami. Ogni insieme è visto come una tabella con tante colonne quanti sono i “campi di interesse”. Per esempio degli studenti interessa memorizzare il cognome, il nome, il numero di matricola, l’anno di nascita e la città di residenza. Ogni studente ha molte altre informazioni che lo riguardano e lo distinguono dagli altri studenti, ma non sono interessanti per questo archivio, tutte le informazioni non interessanti per il database non sono memorizzate.
 

 
FIG. 2.03
 

Degli esami interessa memorizzare quelli superati, cioè i voti registrati dagli studenti. I “campi di interesse” sono il nome della materia, il voto registrato, lo studente che ha superato l’esame e la data di registrazione. Anche in questo caso esistono molte altre informazioni, che non fanno parte del campo di interesse dell’archivio.
 

 
FIG. 2.04
 

Le seguenti informazioni contraddistinguono i metadati:

  1. Il fatto che esistono due collezioni di interesse (tabelle): Studenti e Esami superati;
  2. La struttura degli elementi di queste due collezioni: ogni studente ha una matricola che lo contraddistingue, un nome, un cognome, un anno di nascita, una città di residenza; ogni esame ha una materia, la matricola dello studente, la data e il voto;
  3. Il fatto che ad ogni esame corrisponde uno studente con la matricola specificata, e ad ogni studente corrispondono uno, nessuno, o più esami;

I dati sono le righe delle tabelle.
In questo esempio si può avere l’impressione che i metadati occupino molta più memoria dei dati, in realtà non è così. Per esigenze di spazio sono visualizzati pochi studenti e pochi esami, ma ci dovrebbero essere migliaia di studenti iscritti, ogni studente può avere superato da 0 a 30 esami circa.